LIFE AgriCOlture consorzio bonifica emilia centrale agricoltura sostenibile

Life agriCOlture, progetto cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma LIFE CCM 2018, interroga il ruolo che l’allevamento animale può svolgere nei territori montani ai fini della protezione del suolo e del contributo alla mitigazione del Cambiamento Climatico. A questo fine testa e valuta, in un contesto montano paradigmatico per il suo settore zootecnico, buone pratiche connesse all’allevamento indicate dalla ricerca come efficaci ai fini della protezione del carbonio organico del suolo e della riduzione delle emissioni di GHG. Parallelamente alla loro applicazione e valutazione, Life agriCOlture mette a sistema e diffonde tali buone pratiche all’interno di un innovativo contratto territoriale per la produzione di servizi agro-climatici-ambientali.

Il caso studio dell’Appennino Emiliano
Il caso studio del sistema foraggero e zootecnico dell’Appennino emiliano rappresenta, per Life agriCOlture, una condizione privilegiata per testare buone pratiche di mitigazione legate all’allevamento e alla foraggicoltura di montagna e la loro messa a sistema e replicazione attraverso un contratto territoriale. Un caso studio privilegiato essenzialmente per il livello di organizzazione produttiva e sociale espresso dalla filiera del Parmigiano Reggiano e per il carico animale presente in questo territorio, il più alto in area appenninica e forse il maggiore di tutta la montagna italiana. Il sistema colturale e zootecnico dell’Appennino emiliano può essere infatti letto come esito di un vasto progetto di costruzione sociale del territorio, legato essenzialmente alla filiera del Parmigiano Reggiano, venuto dispiegandosi attraverso una fitta maglia di caseifici cooperativi, un tessuto fine di imprese contadine e un imponente progetto di trasformazione ambientale finalizzato a sopperire a condizioni climatiche non ottimali per la praticoltura.
Partenariato e area di progetto
Il partenariato di Life agriCOlture mette insieme quattro enti operanti, con differente mandato e finalità, nella gestione del territorio dell’Appennino emiliano: Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale (coordinatore), Consorzio della Bonifica Burana, Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA, Ente Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. L’area di progetto è definita dai comprensori montani dei due Consorzi di Bonifica mentre i campi prova, per un totale di quasi 40 ha, sono messi a disposizione da 15 aziende dimostrative collocate in aree particolarmente rappresentative del contesto geografico e pedoclimatico dell’Appennino emiliano.
Obiettivo del progetto
Accanto agli elementi di eccezionalità, Life agriCOlture riconosce nel sistema foraggero e zootecnico dell’Appennino emiliano rilevanti margini di efficientamento. In particolare, la perdita significativa di suolo fertile e di sostanza organica – dovuta ad una eccessiva intensità dell’attività agricola rispetto alla fragilità idrogeologica del territorio – sembra oggi minare alle basi la riproduzione materiale di questo paesaggio e, nell’immeditato, compromettere l’efficienza economica e ambientale degli allevamenti.
In questo senso, Life agriCOlture propone un abaco di strategie e buone pratiche in grado di tenere insieme l’esigenza di efficientamento produttivo degli allevamenti montani e della loro foraggicoltura con l’istanza ambientale di protezione del suolo e mitigazione del CC. Il progetto opera, in particolare, su quattro ambiti d’intervento declinati a loro volta in protocolli applicativi di buone pratiche.
1. L’organizzazione e gestione del sistema foraggero e colturale
2. La gestione dei reflui
3. L’alimentazione e la gestione della mandria
4. La gestione dell’infrastruttura incorporata nel suolo agricolo (drenaggi, mobilità poderale, ecc.)

I sopralluoghi realizzati nei giorni scorsi presso due aziende dimostrative del modenese hanno mostrato risultati molto incoraggianti. Ottima la qualità del frumento foraggero, varietà Ludwig, raccolto nell'estate 2021 e altrettanto promettenti gli erbai di loietto e trifoglio incarnato seminati direttamente sulla stoppia del frumento con seminatrice su sodo.

Si conclude un anno importante per LIFE agriCOlture che ha visto la consegna, nel corso del mese di novembre, del Mid Term Report. Un anno durante il quale la SAU gestita attraverso i protocolli di lavoro di LIFE agriCOlture è passata dai 37.5 ha, inizialmente messi a disposizione dalle 15 aziende dimostrative, agli attuali 58 ha. Un risultato che ci sembra confermi una ipotesi iniziale: le buone pratiche introdotte dal progetto, oltreché preparare l’agricoltura dell’Appennino emiliano alla grande sfida della transizione, rispondono ad istanze già fortemente sentite dalle aziende zootecniche del territorio.

The LIFE agriCOlture project has received funding from the LIFE Programme of the European Union.
About the LIFE programme
The LIFE programme is the EU’s funding instrument for the environment and climate action created in 1992. Every year, the European Commission, which manages the program LIFE launches a call for proposals and, based on criteria that take into account the multiannual strategic program and any national priorities, determines which of the proposed projects, can benefit from the financial support of LIFE and regularly publishes a list of these projects.
Coordinating beneficiary
Associated beneficiaries

Project Title: Livestock farming against climate change problems posed by soil degradation in the Emilian Apennines
Project Code: LIFE18 CCM/IT/001093
Duration: 4 years (from 02.09.2019 to 31.08.2023)
Total budget: 1,515,276 Euro
EU contribution: 833,118 Euro
Project location: Emilia Romagna

 

To find out more about the project or for any questions, please email us at lifeagricolture@emiliacentrale.it