Un racconto visivo delle quattro operazioni tipiche di caratterizzazione del campo testimone

#Diariodicampo 6 Maggio 2020. Il nostro blog si sofferma oggi sul racconto visivo delle quattro operazioni tipiche nella metodologia di caratterizzazione del campo testimone: l’osservazione delle evidenze botaniche e morfologiche del campo; la formulazione, in dialogo con l’agricoltore, di una ipotesi preliminare di razionalizzazione del campo; la lettura degli orizzonti pedologici. Siamo nel Comune di Vetto (RE), presso la Società Agricola Grisanti e Spagnolo, insieme ad Ivano Grisanti, proprietario dell’Azienda, l’ecologo Daniele Galli e il pedologo Stefano Raimondi, consulenti del progetto Life agriCOlture. Il campo testimone proposto dall’azienda dimostrativa è in questo caso un prato polifita permanente ancora parzialmente arborato e chiuso su tre lati da siepi di notevole spessore e qualità. Un più complesso approccio alla razionalizzazione agraria, attento agli aspetti ecologici del campo, è esposto dal nostro consulente dott. Daniele Galli.

Il “campo testimone” che in ogni azienda ospiterà la fase dimostrativa delle buone pratiche agronomiche è oggetto di una approfondita caratterizzazione dal punto di vista morfologico, pedologico e ambientale. Si tratta di campi che rappresentano quelle condizioni tipiche di marginalità che sono alla base dell’abbandono dei suoli agricoli in Appennino. Life agriCOlture propone nuove metodologie di razionalizzazione dell’appezzamento dal punto di vista morfologico e idraulico che, accompagnate da buone pratiche agronomiche conservative del suolo, lo riportino a condizioni di produttività e di efficienza.

 

 

 

 

 

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